Riciclo creativo, progetto 1: fermacapelli elastico

Riciclo creativo

Prova dopo prova, abbiamo finalmente terminato di confezionare il prototipo finale del nostro modello con il tessuto scelto. E adesso? Cosa facciamo dei ritagli e degli avanzi? Li buttiamo via? Non se vogliamo sopravvivere alle sacre ire dell’Assistente Creativo…

Il rapido progetto che segue, indicato anche ai principianti del taglia & cuci, è utile anche per riciclare parti di abiti dismessi (basta conservarne pochi scampoli colorati) e per regalarsi o regalare qualcosa di semplice ma utile, orgogliosamente realizzato con le proprie mani.

Riciclo creativo, progetto 1

Cosa serve

    • cartamodello
    • forbici per carta
    • macchina per cucire oppure tagliacuci
    • forbici per tessuto
    • spilli da sartoria
    • scampolo di tessuto, almeno 62 x 12 cm (oppure 2 scampoli, ciascuno della misura di almeno 32 x 12 cm)
    • elastico (altezza 0,7 cm)
    • passanastri

Realizzazione

Cartamodello

  • Disegniamo su di un foglio di carta velina un rettangolo della misura di 31 x 12 cm.

oppure

  • Preleviamo il file PDF (in questo caso le due parti del cartamodello, una volta ritagliate e fatte combaciare sul punto marcato in rosso, andranno unite con del nastro adesivo. Il quadrato in alto invece, serve solo da verifica e una volta stampato deve misurare cm 10  x 10 ).

Piazzamento e taglio

  • Se disponiamo di un pezzo di tessuto unico, lo pieghiamo in due lungo il lato più corto e fissiamo con gli spilli il cartamodello al tessuto.

Quindi tagliamo il tessuto senza lasciare alcun margine. Il risultato sarà un pezzo di tessuto della misura esatta di 62 x 12 cm.

Sul cartamodello, la dicitura Centro intero indica proprio che il tessuto va piegato doppio su quel lato prima di passare al taglio.

  • Se invece abbiamo due scampoli più piccoli, poggiamo il cartamodello su entrambi e lo fissiamo con gli spilli, avendo cura di lasciare  1 cm a sinistra sul lato più corto, per il margine di cucitura. Quindi passiamo al taglio del tessuto. Come risultato otterremo due pezzi di tessuto della misura di 32 x 12 cm.

Confezione

  • Andiamo alla macchina per cucire e, se abbiamo due scampoli da unire, realizziamo subito una cucitura semplice sul lato più corto, lasciando 1 cm di margine.

Riciclo creativo, progetto 1, step 1

  • Pressiamo i margini apertiRiciclo creativo, progetto 1, step 2
  • Pieghiamo il tessuto, diritto su diritto. Realizziamo una cucitura semplice con margine di 1 cm sul lato lungo, tralasciando i 5 cm iniziali e finali. La cucitura sarà più semplice se avremo prima fissato i lati da unire con alcuni spilli. Quindi, una volta realizzata la cucitura, pressiamo il nuovo margine aperto.

Riciclo creativo, progetto 1, step 3

  • Dopo aver tolto gli spilli, voltiamo tutto sul diritto e realizziamo una cucitura semplice diritto su diritto su ciascun lato corto, ogni volta con margine di 1 cm.
  • A questo punto chiudiamo a mano le due aperture da 5 cm lasciate precedentemente, con piccoli punti a U, lasciando solo gli ultimi 2 cm aperti per permettere l’inserimento dell’elastico. (Questa è l’unica rifinitura realizzata a mano di tutto il progetto)

Riciclo creativo, progetto 1, step 5

Riciclo creativo, progetto 1, step 6

  • Spostandola, posizioniamo la cucitura alla distanza di 1 cm da uno dei bordi piegati. Realizziamo quindi una nuova cucitura a macchina all’interno del margine.

Riciclo creativo, progetto 1, step 7

  • Inseriamo l’elastico attraverso l’apertura con il passanastri e, una volta raggiunto il punto iniziale, leghiamo le due estremità nascondendole poi all’interno.

Riciclo creativo, progetto 1, step 8

Riciclo creativo, progetto 1

In alternativa, possiamo anche pensare di utilizzare un tessuto disegnato, tinto, oppure stampato con le nostre mani.

Coltivare il colore: realizzare tinture tessili naturalmente

Una dalia, fonte naturale di colore per le tinture tessili

Le tinture tessili naturali (quando realizzate con piante provenienti da coltivazioni biologiche, raccolte e conservate correttamente) sono un’alternativa ecologica ai colori sintetici perché derivano da risorse rinnovabili e biodegradabili.

Gli ingredienti e la tavolozza dei colori

  • Camomilla dei tintori (Anthemis tinctoria) Con i fiori si possono ottenere tonalità  di giallo, oro brillante, grigio-verde e verde scuro; da foglie e steli: tonalità da verde chiaro a verde brillante e grigio-verde.
  • Consolida maggiore (Symphytum officinale) Con le foglie si ottengono verde chiaro e scuro.
  • Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Dai fiori possono risultare toni marroni chiari e gialli; rosa e verde.
  • Sambuco (Sambucus nigra) Dalle bacche: sfumature di viola, blu scuro e grigio.

  • Menta (genere Mentha) Con le foglie si possono ottenere colori dal verde acido al blu tendente al verde.

Foglie di menta per una ricetta tintoria naturale

  • Rosmarino (Rosmarinus officinalis) Si possono ricavare tonalità dal verde al marrone.
  • Mora (Rubus fruticosus) Da frutti, foglie e steli si ricavano toni dal rosa chiaro al blu-grigio scuro.
  • Curcuma (Curcuma longa) Anche senza utilizzo di mordente si ottiene un giallo brillante, che con il calore diventa più scuro e tendente all’arancio.

La curcuma, semplice ingrediente per tinture tessili naturali

  • Cipolla rossa (genere Allium) Dalle bucce si ottengono gialli, verdi e rosa-arancio brillanti.
  • Cavolo rosso (Brassica oleracea) Cede sfumature di colori che vanno dal lavanda all’azzurro intenso; con il sale si ottengono sfumature blu, con limone il colore tende al rosa.
  • Avocado Dalle bucce  si ottiene una tonalità rosa carne senza fare uso di mordente.
  • Carota (Daucus carota) Dalle estremità si ricava una sfumatura di giallo.
  • Da bustine e avanzi si realizzano sfumature di marrone.
  • Caffè (Coffea arabica) Utilizzando i fondi oppure i chicchi tostati sono realizzabili diverse sfumature di marrone.
  • Uva (genere Vitis) Con le bucce degli acini si creano toni blu-viola.

Acini d'uva per realizzare una tintura tessile

  • Olivo (Olea europea) Dalle foglie oppure da frutti e noccioli: sfumature dal salmone chiaro al verde petrolio (a seconda del mordente utilizzato).
  • Finocchio (Foeniculum vulgare) Utilizzando fiori, foglie e steli: da giallo brillante a verde scuro.

  • Noce (Juglans nigra) Con il mallo si crea un marrone carico; senza mordente si ottiene un marrone chiaro.
  • Acero giapponese (Acer palmatum) Dalle foglie rosso scuro si ottiene un rosa chiaro senza l’uso di mordente.
  • Bambù (genere Bambusa) Con foglie o rami, potati o caduti: gialli dorati e sfumature di crema.
  • Pioppo (Populus)Dalle foglie si ottengono grigi e neri.
  • Larice (Larix pinaceae) Utilizzandone gli aghi si ricavano toni marroni.
  • Abete rosso (Picea abies) Dalle pigne si ricavano tonalità di rosso.
  • Quercia (ghiande): senza uso di mordente: beige chiaro.
  • Melo selvatico (corteccia): toni dal rosa all’arancio.

  • Tarassaco (Taraxacum officinale) Utilizzando sia fiori che foglie si ottengono sfumature di giallo e verde.

Il tarassaco, un ingrediente per le tinture naturali tessili

  • Calendula (Calendula officinalis) Si ottengono tonalità di giallo.
  • Acetosella gialla (Oxalis pes-caprœ) Da fiori e foglie: colori da giallo brillante a oro, verde scuro.
  • Dalia (genere Dahlia): tonalità di giallo.
  • Lavanda (Lavanda angustifolia): grigio rosato anticato; con foglie e steli: sfumature di giallo.
  • Gelsomino (Jasminum officinale): gialli chiari e verdi pallidi.
  • Rosa canina (genere Rosa): beige rosato.
  • Amaranto (Amaranthus retroflexus): rosa.
  • Fiordaliso (Centaurea cyanus) Tonalità di blu-viola.

Fiordalisi e tinture tessili naturali

Estrarre i colori della natura

Nel procedimento si dispone il materiale vegetale in un contenitore di acciaio inox, con acqua sufficiente a coprire la fibra da tingere. Si utilizzano all’incirca 4 litri di acqua ogni 100 grammi di fibra asciutta.

Si può optare per la raccolta di acqua piovana (contiene pochi minerali e favorisce la resa di colori brillanti e luminosi), mettendo un bidone sotto la grondaia e trasferendola poi in una tanica.

L'acqua piovana, ottima per le tinture tessili naturali

Volendo, si può anche utilizzare l’acqua marina. L’alcalinità dell’acqua salata risulta infatti essere un agente modificatore o un additivo per tutte quelle ricette di tinture che richiedono alcalinità.

Che cosa tingere

Una volta estratta la tintura, è possibile colorare pressoché tutto ciò che risulti essere di fibra naturale.

Le tintura è adatta a molti tipi di fibre naturali, sia vegetali che animali, in particolare seta, lino, cotone e lana.

Fibre vegetali

  • Canapa
  • Lino
  • Cotone biologico
  • Bambù biologico

Fibre animali

  • Alpaca
  • Angora
  • Cashmere
  • Seta (cruelty free)
  • Lana di pecora

È anche possibile sperimentare sui filati da lavorare ai ferri, oppure su carta, paralumi e tappeti, e altri oggetti come perline di legno, conchiglie e cuoio, oppure su scarpe e abiti, (vecchi o nuovi). Si può anche tentare di rinnovare o restaurare il colore di vecchi capi sintetici.

Tenere un diario, un libro di ricette e un campionario

Il successo di una tintura naturale dipende da diversi fattori variabili, fra cui:

  • lunghezza del procedimento
  • quantità di calore impiegato
  • freschezza del materiale vegetale
  •  parti della pianta utilizzate
  • metodo di tintura
  • tipo di acqua e mordente utilizzati

Un ricettario per le tinture tessili naturali

Se il risultato è soddisfacente, basta annotare tutto il procedimento anche nel libro delle ricette, inserendo un campione del risultato, in modo da poter riprodurre la stessa tonalità di colore.

Per creare il campionario si può tenere un pezzetto di fibra o di tessuto e appuntarlo su di un cartoncino. Sul retro si potranno riportare la ricetta, la data dell’esperimento e le note sul metodo utilizzato.

I campioni permettono anche di verificare la tenuta del colore, una volta lavato o esposto alla luce.

I materiali

Gli utensili utilizzabili sono spesso attrezzi da cucina, ma una volta destinati alle tinture di colore non vanno più utilizzati per preparare cibi e pietanze.

Le pentole devono essere sufficientemente grandi: il tessuto immerso deve poter essere “mescolato” facilmente e senza pericolo che trabocchi la tintura.

I coperchi aiutano a far bollire velocemente ed evitano che odori e fumi si disperdano.

L’acciaio inox è il materiale d’elezione perché non nuoce al colore della tintura, né lo modifica.

Il metodo di tintura a freddo

Con le fibre animali è importante la fase di preparazione: almeno un’ora ( o anche tutta una notte) dovrebbero restare immerse in acqua. Quindi si procede con il bagno di tintura.

Il bagno di tintura può durare da una notte a diversi giorni, a seconda della gradazione di colore desiderata.

Le fibre vegetali si tingono ottimamente a temperatura ambiente, ma vanno immerse e mantenute nel bagno di tintura per parecchi giorni.

La lavanda è uno degli ingredienti utilizzabili per realizzare una tintura tessile naturale

Approfondimenti

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Slow Fashion