Pattern design con la tecnica Serti

La tecnica Serti è una particolare tecnica di tintura a riserva, impiegata per dipingere su tessuto. È adatta a qualsiasi genere di soggetto, ma è fondamentale realizzare disegni a forme chiuse.

In corrispondenza dei contorni si applica la gutta, un impermeabilizzante che impedisce al colore di espandersi.

L’ideale è quindi un disegno dalle forme ben definite e con una struttura grafica evidente, costituita da forme chiuse, evitando superfici troppo importanti per i fondi, o dettagli troppo piccoli e minuziosi, più adatti alla pittura diretta.

I materiali e le attrezzature

    •  piano di lavoro (un tavolo)
    • telaio in legno e puntine da disegno
    • taglio di tessuto (la seta habotai è molto utilizzata)
    • pennelli e tamponi
    • guttaperca e colori specifici per tessuti (reperibili nei negozi per le belle arti), a base d’acqua
    • applicatore e tiralinee

Il piano di lavoro

Occorrerà un buon tavolo su cui disporre il telaio. Il telaio è fondamentale, perchè il tessuto dovrà stare sempre distaccato dalla superficie del tavolo stesso.

Nel caso in cui le dimensioni lo richiedessero, il telaio andrà appoggiato a dei cavalletti.

Si può scegliere di lavorare seduti oppure stando in piedi, ma nel secondo caso si avrà una visione d’insieme più completa.

Con un telo di plastica o con vecchi giornali si protegge invece la zona di lavoro.

Il telaio

Per tendere bene il tessuto, che non deve entrare in contatto diretto con il piano di lavoro, è necessario l’uso di un telaio.

Più la superficie del tessuto è tesa in modo regolare, più si sarà facilitati nel lavoro.

In commercio se ne trovano di diversi tipi, ma nella scelta la qualità del legno è un fattore importante, perché per tendere il tessuto si utilizzeranno delle puntine da disegno.

In ogni caso, per allestirne uno bastano quattro listelli di legno stagionato (sezione 3-4 cm, lunghezza da 60 cm a 1 m circa), da lavorare con un seghetto per realizzare alcune tacche ad intervalli regolari, che ne permettano il montaggio ad incastro, secondo le dimensioni del tessuto da dipingere.

Il telaio in legno per dipingere su tessuto

Nell’esempio della foto, le tacche misurano 1,5 cm sia in lunghezza che profondità, e distano l’una dall’altra circa 8,5 cm.

Fissare il tessuto

Applicando delle puntine da disegno, è possibile fissare il tessuto al telaio.

Esistono diversi tipi di puntine: quelle da architetto (a tre punte) hanno il vantaggio di penetrare completamente nel legno.

È importante cominciare sempre partendo da un angolo, fissando la stoffa al telaio ogni cinque centimetri circa, e procedendo su di un lato perpendicolare al precedente.

Dopo un po’ di pratica, una buona tensione del tessuto ne richiederà senz’altro meno: un quadrato di seta di 45 centimetri di lato avrà 4 puntine ai 4 angoli, e 2 su ciascuno dei lati.

Pennelli e tamponi

I pennelli più adatti alla tecnica serti, sono quelli usati per l’acquerello: rotondi, morbidi e con la punta sottile.

Materiali per acquerello

Per la campitura dei fondi (le superfici più grandi) è meglio utilizzare un pennello piatto, cosiddetto “a lingua di gatto”, oppure servirsi di alcuni tamponi.

I tamponi si preparano appallottolando strettamente una striscia di cotone idrofilo, avvolgendola poi in una garza. e fermando il tutto con una molletta per i panni.

Per superfici più limitate possono andare anche dei semplici cotton-fioc.

Tamponi e cotton-fioc, ciascuno per ogni colore, vanno gettati dopo l’uso. I pennelli invece andranno lavati immediatamente dopo averli adoperati in un bagno di acqua tiepida e sapone neutro, oppure di alcool puro.

L’operazione di lavaggio va eseguita anche quando si cambia colore, con l’accortezza di asciugare accuratamente l’acqua o l’alcool residui, per evitare macchie o aloni.

I colori

I colori per dipingere su tessuto (seta, cotone e tessuti sintetici) con  la tecnica serti, sono facilmente reperibili nei negozi di belle arti, già pronti per l’uso e diluibili in acqua.

La gamma dei colori disponibili solitamente è ampia e curata nell’assortimento.

Oltre ai colori adatti per tutti i tessuti, ne esistono altri tipi in forma concentrata: sono i cosiddetti inchiostri professionali per seta e lana, diluibili in soluzioni di acqua o di acqua e alcool industriale al 50%.

La gutta

La gutta è una resina. Si presenta sotto forma di liquido denso e semitrasparente (ma in negozio se ne trovano anche varianti colorate).

Due tipi di gutta (trasparente e colorata), applicatore e tiralinee

Una volta applicata e asciutta, si trasforma in una sostanza gommosa che aderisce al tessuto, rendendo impermeabile la parte trattata.

La gutta incolore si lava via dopo il fissaggio.

Il procedimento

I motivi si realizzano tracciando anzitutto i contorni con la gutta, che una volta asciutta, impedisce al colore liquido di espandersi oltre le zone stabilite.

La prima operazione da compiere è quindi quella di tracciare il disegno del soggetto sul tessuto teso sul telaio.

Vi sono diverse possibilità:

  • per ricalco, a matita se il tessuto è sufficientemente leggero, di un modello preparato in precedenza. Nel caso di un tessuto pesante, la carta carbone può essere una soluzione, avendo cura di tracciare i segni con mano leggera, poichè l’inchiostro scuro si cancella con difficoltà.
  • a mano libera, a matita (anche se è consigliabile tenere accanto degli schizzi preparatori) oppure per i più esperti direttamente con la gutta, senza alcun tracciato guida e seguendo l’ispirazione del momento.

L’importante comunque, è circoscrivere in forme chiuse tutte le zone da colorare.

Per la fase successiva, l’applicazione della gutta, ci si può servire di un pennello oppure dell’apposito applicatore: un contenitore in plastica morbida, fornito di un tappo allungato all’estremità, da forare il più finemente possibile con un ago.

Per ottenere un filo di gutta particolarmente sottile è anche possibile applicare il tiralinee (un puntale avvitabile).

il residuo va eliminato subito, effettuando la pulizia del contenitore.

La penultima fase è quella della colorazione: se la gutta è asciutta, si passa a dipingere l’interno ed eventualmente l’esterno del filo di resina.

Il colore va dato partendo dal centro della superficie, lasciando che si spinga fino al tratto di contorno.

Infine la fase finale del fissaggio:  si esegue seguendo le indicazioni fornite sulle confezioni dei colori, solitamente utilizzando un ferro da stiro sul rovescio del tessuto.